“Gli Esempi pratici elaborati nella sezione 5 dell’Appendice M non sembrano, nel loro contesto, semplici extra opzionali, ma piuttosto come parti integranti delle clausole contrattuali che spiegano come tale adeguamento deve essere calcolato. Ignorarli significherebbe, a mio giudizio, riscrivere il contratto che le parti hanno stipulato”.



Scrive il giudice Richard Salter QC in Altera Voyageur Production Ltd v Premier Oil E&P UK Ltd [2020] EWHC 1891 (Comm) (17 July 2020).

Questa sentenza, pubblicata dall’Alta Corte di Giustizia di England and Wales, lo scorso 17 luglio, conferma una mia tesi.

Il design sta irrompendo anche nel settore giuridico.

Le illustrazioni, le tabelle, gli schemi ed i grafici inseriti nei contratti, a scopo esemplificativo di alcune clausole presenti, secondo i giudici inglesi, devono considerarsi parte integrante della clausola contrattuale a cui si riferiscono, necessari per la corretta ed univoca interpretazione della stessa.

Non un semplice extra opzionale, quindi.

Anche perché il più delle volte le parti ripongono fiducia proprio in quegli schemi, essendo oggetto di trattativa e immediatamente comprensibili a chiunque, anche senza una specifica preparazione giuridica.

Il caso in giurisprudenza (inglese) non è isolato.

Un precedente simile, relativo non ad un contratto commerciale ma finanziario, è il caso Starbev (Starbev GP Ltd v Interbrew Central European Holdings BV (judge Blair J).

Qui il Giudice Blair J. aveva stabilito che: “non vi è alcun motivo per cui illustrazioni o esempi debbano essere interpretati in modo diverso da qualsiasi altro termine in un contratto”.