“Un intervento nel campo della salute non può essere effettuato se non dopo che la persona interessata abbia dato consenso libero e informato”.

Così recita l’articolo 5 della Convenzione di Oviedo.

I fondamenti della dottrina del consenso libero e informato sono stati sviluppati in seno alla giurisprudenza nord-americana nel XX secolo.

Ma la moderna concezione di consenso informato si è sviluppata a seguito della seconda guerra mondiale.

Cito due casi che portarono ad una profonda riflessione e motivarono l’intervento di norme scritte:

Stati Uniti d’America vs Karl Brandt, et al.
Fu il primo di 12 processi per crimini di guerra perpetrati da medici tedeschi condotto da autorità statunitensi nella propria zona occupata a Norimberga, in Germania, dopo la Seconda guerra mondiale. Venti dei 23 imputati erano accusati di esperimenti voluti dal regime nazista, senza il consenso dei soggetti, su prigionieri di guerra e civili in paesi occupati, oltre che di sterminio mediante eutanasia.

Gli esperimenti di Tuskegee
Fu uno studio clinico sulla sifilide svolto tra il 1932 ed il 1972 dall’USA Public Health Service insieme all’università di Tuskegee.
Si valutava l’evoluzione spontanea della sifilide senza trattamenti. Vennero coinvolti 600 uomini afro-americani poveri dell’Alabama.
Venivano adescati con la promessa di essere sottoposti ad un trattamento per curare il “sangue cattivo” con cure mediche, vitto e assicurazione sulla sepoltura gratis.
Volutamente i ricercatori omettevano di curarli adeguatamente, anche dopo la validazione negli anni Quaranta dell’efficacia della penicillina per la malattia. Mancando i fondi per il trattamento, lo studio proseguiva senza informare i soggetti che non sarebbero stati curati.
Vittime dello studio furono gli uomini (ritratti nella foto), 40 mogli che contraevano la malattia e 19 bambini nati con sifilide congenita.

Gli scandali che ne seguirono portarono alla nascita di nuove regolamentazioni e l’adozione di una serie di strumenti internazionali per la protezione della dignità e dell’integrità della persona:

  • La dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (1948)
  • La Convenzione internazionale sui diritti civili e politici (1966)
  • La Convenzione internazionale sui diritti economici, sociali e culturali (1966)
  • La Convenzione europea dei diritti dell’uomo (1950)
  • La Carta sociale europea (1961, nuova versione 1996)

Di seguito troverete il testo delle Convenzioni in lingua inglese:

Per ogni approfondimento, siamo a disposizione.