Il Reg. UE n. 655/2014 è operativo. Da oggi si possono sequestrare i conti correnti attivi negli Stati membri con una procedura facilitata.



In verità, i regolamenti europei sono direttamente applicabili e, quindi, nel momento in cui entrano in vigore sono legge al pari di ogni altra legge italiana.

Tuttavia, per l’operatività del Reg. UE n. 655/2014 era necessario un provvedimento di attuazione che è di recentissima emanazione.

Oggi, quindi, il creditore che ha fondato timore di perdere la garanzia del proprio credito, se sa dell’esistenza di conti correnti all’estero, può ricorrere ad un sequestro conservativo riconosciuto in tutti gli Stati membri nella zona UE.

La successiva espropriazione forzata non sarà compromessa.

Nel dettaglio, il regolamento prevede che la nuova procedura possa essere avviata sia in fase giudiziale che stragiudiziale, ma soprattutto pre-contenzioso.

E se si è destinatari del provvedimento di sequestro, ci si può difendere?

Affermativo.

Sia ricorrendo contro la misura (rivolgendosi al giudice che ha emesso l’ordinanza europea di sequestro conservativo) sia opponendosi alla esecuzione della stessa (e, in questo caso, competente sarà invece il tribunale del luogo in cui il terzo debitore ha la residenza o la sede).

A disposizione per ogni approfondimento e valutazione del caso concreto.